CALCIO A 7


IL CALCIO A 7 è IL CALCIO AMATORIALE

DEFINZIONE

Il calcio a 7 è la materializzazione più pura del calcio amatoriale. I dati hanno dimostrato un trend in grande crescita negli ultimi anni, rendendolo la categoria prediletta per gli sportivi amatoriali.
Il terreno di gioco è ridotto, come per il calcio a 5, ma presenta due caratteristiche che contribuiscono alla sua sostanziale spettacolarità:

  • Porte grandi (non piccole come per il calcio a 5, per intenderci)
  • Pallone n° 5 (quello del calcio a 11, per intenderci).

Questi due fattori rendono una gara di calcio a 7 una vera e propria girandola di emozioni. Nella maggior parte dei casi i gol si susseguono uno dietro l’altro. Sembra di assistere alla Premier League: vince chi segna di più in 40 minuti (20 per tempo) di ritmo altissimo. Sono notevolmente avvantaggiati e incisivi i giocatori dotati di un buon tiro: si può calciare in porta praticamente da ogni posizione del campo.
Nei rari casi in cui nel tabellino ci sono pochi gol la spiegazione è rintracciabile nella presenza di un super portiere. 

 

TATTICA

Il calcio a 7 è il giusto compromesso tra calcio a 11 e calcio a 5. Chi passa dall’11 al 5 spesso è spaesato. Quante volte abbiamo sentito dire che “sono due sport diversi?”. In effetti è così: gli schemi sono differenti, dall’uno contro uno all’azione corale.
Nel calcio a 7, invece, si può affrontare una partita con la tattica del calcio a 11. Le tre linee di difesa, centrocampo e attacco resistono alla riduzione delle dimensioni del rettangolo verde.

I moduli più usati sono i seguenti:

  • 2-3-1: due difensori, tre centrocampisti, 1 attaccante. È l’esatto corrispondente del 4-4-2 del calcio a 11: semplice, pragmatico, consueto. Non bisogna inventare nulla per occupare bene il campo.
  • 1-4-1: è la variante più nota. Se la possono permettere quelle squadre dotate di un grande difensore, capace di coprire il campo in orizzontale. La scelgono gli allenatori che hanno in rosa due esterni veloci e a tutta fascia e due centrocampisti molto forti (sarebbe impossibile privarsi di uno dei due, scegliendo il 2-3-1 che prevede un solo mediano). Il punto fermo rimane l’attaccante, che deve avere le caratteristiche del pivot da pallanuoto, capace di giocare spalle alla porta e di colpire da un momento all’altro. Poche formazioni giocano col “falso nove” per non dare punti di riferimento: è una peculiarità degli spagnoli o sudamericani, che puntano sul possesso palla ipnotico in velocità e in spazi strettissimi.

 

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